I mangiapatate
18.00€
«Noi e quelli come noi – gli artisti, i poeti – siamo veramente patetici!»

Farhad Pirbal, nato nel 1961 a Erbil (Hawler), nel Kurdistan iracheno, è tra le voci più originali e radicali della letteratura curda contemporanea. Scrittore, poeta, filosofo e artista visivo, dopo gli studi in Lingua e Letteratura presso l’Università di Sulaimani, nel 1986 ha lasciato il Kurdistan per l’Europa: ha vissuto in Germania, Danimarca e infine in Francia, dove perfeziona i suoi studi di letteratura all’Università Sorbona.
Rientrato nel Kurdistan meridionale nel 1994, ha fondato a Hawler il Sharafkhan Badlisi Cultural Center, laboratorio culturale dedicato alla ricerca e al rinnovamento della scrittura e dell’arte curda.
Autore estremamente prolifico – tra narrativa, poesia, saggistica e studi filosofici – è noto per una lingua visionaria, febbrile, intrisa di humour nero e di una malinconia quasi mistica.
Figura irregolare e inclassificabile, Pirbal ha rinnovato in profondità l’immaginario curdo, unendo modernismo, tradizione orale, autobiografia e allucinazione letteraria.
I mangiapatate è la sua prima opera tradotta in italiano.
Descrizione
Un ragazzo attraversa la Danimarca alla ricerca di un amore impossibile, dove incontrerà un’anziana donna che ricorda tanto l’Europa; un peshmerga torna a bussare alla porta dell’amata con un mazzo di anemoni ma il presente è irriconoscibile; una ragazza, schiacciata dal giudizio del vicinato, decide che la notte non avrà testimoni; un bambino esiliato nel deserto scopre che perfino un foglio con gli schemi di una partita può diventare un capo d’accusa; un uomo tormentato ritrova finalmente il ricordo che gli spiega la cicatrice che porta sulla mano.
I mangiapatate è un libro-mondo che nasce da un’urgenza primaria: raccontare ciò che l’umanità preferisce non vedere, mostrare le sue crepe, i punti in cui il dolore filtra come luce. I racconti che lo compongono sono un simulacro della vita ai margini, tra il Kurdistan ferito e un’Europa estranea, spesso incapace di accogliere chi la raggiunge come ultimo approdo. I personaggi passeggiano nel mondo come in un miraggio, sospesi tra nostalgia e ferocia, tra desiderio di vivere e impossibilità a farlo.
I racconti di Pirbal – ora comici, ora tragici, sempre tumultuosi – illuminano ciò che resta di un essere umano quando tutto il resto è stato bruciato via, ci mostra la bellezza di un cuore che continua, ostinato, a battere.
Con una voce febbrile, visionaria e tagliente, quasi schizofrenica, Pirbal scrive la vita ai margini, un viaggio nell’animo vulnerabile dell’uomo, dove anche l’umiliazione più feroce può trasformarsi in racconto e quindi in resistenza.
Questo titolo è disponibile in PREORDINE
Le spedizioni partiranno dal 13 aprile 2026.