Interspazi | Musica
Dai ragazzi di Rhizome Roma ci siamo divertiti a parlare di Musica e Letteratura.
Insieme, abbiamo creato due playlist, una per ciascun testo.
Se vi va, potete contribuire suggerendoci brani che, secondo voi, evocano le suggestioni dei nostri libri.
Giochiamo insieme!
Interspazi | Foto
Un ponte tra Fotografia e Letteratura
In collaborazione con Yes We Lab, questa installazione vuole farsi ponte tra diverse forme d’espressione, in un dialogo tra Letteratura e Arte Visiva.
Il processo retrostante si è strutturato in tre fasi: una prima fase di coordinamento creativo, una seconda fase di scatto, a cura di Niccolò Barca, e una terza parte di sviluppo.
Le opere sono frutto di un dialogo silenzioso tra parola e immagine. Ogni fotografia vuole catturare e reinterpretare le suggestioni evocate dai romanzi editi dalla Narhval, offrendo una nuova dimensione visiva alle emozioni e creando un fil rouge che lega linguaggio letterario e linguaggio figurativo.
Alla base c’è una visione dell’arte in continuo divenire, che si contamina e decentra, nel tentativo di scoprirsi completa, travalicando i bordi del proprio stesso confine.
La scelta della tecnica è ricaduta sull’analogico: un’arte meccanica che permette di regolare tempo e spazio manualmente, la cui estetica non smette di affascinare.
L’istallazione ruota intorno ad un ossimoro: c’è un contemporaneo che scatta in analogico; c’è uno scrittore sommerso che emerge di nuovo, su carta e su pellicola; c’è una scrittrice emersa che si riverbera in foto d’archivio, sommerse. Si crea dunque quello che può essere definito un chiasmo semantico, in cui presente e passato si compenetrano.
Allo spettatore viene richiesto lo sforzo simultaneo, dittico – come le immagini scelte – di intraprendere un viaggio tra l’immagine e la reference. Solo con questo coinvolgimento l’operazione può dirsi riuscita: il lettore-osservatore s’immerge nella Roma attuale e passata di Mario Picchi, nei corpi metamorfici di Yoko Tawada, infrangendo il confine temporale, e lasciando crollare il muro che separa le arti.
Interspazi | Museum

JOLE TOGNELLI
Questa esposizione curata dalla Narhval Edizioni ha proposto una selezione di opere grafiche e pittoriche di Jole Tognelli (Pistoia, 1914–1989), figura poliedrica del panorama culturale novecentesco. Poetessa, giornalista, saggista e artista visiva, Tognelli ha attraversato la scrittura e le arti figurative con uno sguardo laterale e un linguaggio personalissimo, capace di fondere gesto e parola in un’unica tensione espressiva. I lavori presentati restituiscono l’intensità del suo rapporto con il segno, la frammentazione visiva, la ripetizione come esercizio di scavo e di riscrittura del reale.
Nelle sue opere, l’interpunzione si fa pittura, il silenzio diventa materia, il foglio – osservato da vicino, a pochi centimetri dal volto – si trasforma in superficie da abitare, interrogare, violare.
IL PROGETTO INTERSPAZI
La mostra si inserisce nel ciclo Interspazi | Museum, parte del progetto Interspazi ideato da Narhval Edizioni: un programma di eventi che promuove l’incontro tra linguaggi e territori, tra editoria indipendente e pratiche artistiche contemporanee. Attivo dal 2024, Interspazi ha già ospitato esposizioni fotografiche, performance musicali e incontri pubblici. Ogni evento è pensato come attraversamento, come possibilità di riscrivere le coordinate della fruizione artistica e del dialogo culturale. Con questa nuova tappa dedicata a Jole Tognelli, Narhval approfondisce la propria ricerca sulle forme ibride del discorso artistico e sulla memoria di voci sommerse, riportandole in circolazione attraverso un’esperienza espositiva che privilegia l’intensità e il legame vivo con lo spazio. Narhval Edizioni, fondata a San Rufo nel 2024, è una casa editrice indipendente che indaga le possibilità del libro come oggetto singolare e resistente, operando tra ambiti diversi – dal rurale all’urbano – per costruire nuove comunità di senso, visione e lettura.
Compleanno Narhval | 18 luglio 2025 | Bar Volo
INTERSPAZI | CONFLUENZE
Archivio Atena
INTERSPAZI | CONFLUENZE
Santedicola

Giorgia Bronzini, per questa collaborazione con la Narhval, intreccia il proprio lavoro di ricamo ai disegni di Jole Tognelli, intervenendo sulla superficie come una traccia ulteriore. Il filo colorato attraversa le immagini, ne accompagna le forme e ne suggerisce nuove possibilità di lettura. Attraverso questo gesto paziente e misurato, le opere si trasformano senza perdere la propria identità, accogliendo nel loro tessuto nuove risonanze e nuove stratificazioni di senso.
I mangiapatate di Farhad Pirbal al Rarrǝca Festival - 27 giugno 2026
Guarda su YouTube










































![pulito post [Recuperato]-01](https://www.narhvaledizioni.it/wp-content/uploads/2026/07/pulito-post-Recuperato-01-150x150.png)










